Home

Coralisle yacht

Coralisle Yacht 1933 La storia in breve

Coralisle Yacht Soprannominata da molti “La barca dei Lord” questo motoryacht racchiude in se un pezzo di storia e non solo navale. Per questo è necessario, per una comprensione del grande valore intrinseco dal punto di vista storico racchiuso nei legni di questa barca, parlare, anche se in maniera molto veloce quasi un semplice accenno di chi ha progettato e costruito un simile gioiello della nautica.

Costruita nel 1933 dai cantieri James Miller & Sons in Scozia, cantiere che ha contribuito a dar lustro alla nautica inglese e internazionale.

La ditta James N. Miller & Sons è stata fondata nel 1747, da John Miller, carraio e falegname di Over Kellie. Fino al 1888, l’azienda ha costruito barche da pesca per St Monans, Pittenweem e Anstruther .

Miller ha giocato una parte importante nelle due guerre mondiali, costruendo una lancia spinta da un  motore a benzina per la Royal Navy per l’uso nel Vicino Oriente durante la prima guerra mondiale . Tra le due guerre, pur continuando a produrre imbarcazioni da pesca, dedicava una parte del suo lavoro alla progettazione e costruzione di yacht. Dal 1920 al 1939, sono stati costruiti 66 yacht molti a proprio disegno, tra cui l’odierna Coralaisle, mentre altri sono stati progettati da altri architetti navali, tra cui GL Watson e WG McBryde  leggi tutto   >>>

Coralisle Yacht 1933 confort & sicurezza a bordo

Coralisle Yacht è un classico motoryacht adatto alla crociera. Gli interni possono ospitare fino a 8 persone distribuite in 4 cabine, tutte con tv e bagno di cui uno con la vasca, All’equipaggio sono riservate due cabine doppie a proravia. L’imbarcazione è dotata di un’ampia strumentazione e di tutti gli accessori che rendono confortevole la vita a bordo, tra cui l’aria condizionata, l’elica di prua, l’anti collision system, il salpancore elettrico a due vie e il gruppo elettrogeno da 20 Kw il desalinizzatore da 120 lt ora, I comandi per la condotta della navigazione si trovano sia presso la plancia di coperta che sul flying bridge, pontato con doghe di teak. Tra le altre dotazioni il radar, il GPS, il Fish Finder,pilota automatico, l’ecoscandaglio, due zattere di salvataggio e un gommone idrogetto da 120 cv.